Impianti fotovoltaici - Brescia - Bergamo

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Pannelli solari - impianti fotovoltaici Brescia e provincia

   

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FAQ - Risposte alle domande più frequenti

  1. Cosa è un impianto fotovoltaico?
    L’impianto fotovoltaico è un sistema che sfrutta le radiazioni solari per generare corrente elettrica continua tramite l’effetto fotovoltaico. Trasformata in corrente alternata, tramite un inverter, può essere usata per alimentare gli apparecchi elettrici della nostra casa (lavastoviglie, lavatrice, forno elettrico, scaldabagno, tv, aspirapolvere, ecc.).
    L’impianto fotovoltaico è costituito da piccole celle fotovoltaiche, realizzate in silicio, amorfo, mono o policristallino, caratterizzate da piccole strisce argentate sulla superfice, ovvero i contatti per la connessione in serie di più celle, atte a formare il modulo fotovoltaico ed è proprio l’unione di più moduli a formare l’impianto fotovoltaico.
     
  2. Ma il fotovoltaico è un costo?
    Assolutamente no, il fotovoltaico non è un costo, il fotovoltaico si ripaga da solo, viene definito a costo zero perché tutto quello che mi fa risparmiare in energia, abbassando notevolmente i costi in bolletta è sufficiente per ripagare l’investimento iniziale effettuato al momento dell’installazione, per effetto di questa operazione, non servono soldi in più agli attuali che stanno uscendo per le bollette, tutto questo viene quindi considerato a costo zero.
     
  3. È vero che si può installare solo con l’esposizione a sud?
    No, il fotovoltaico si può benissimo installare anche con esposizione diversa dal sud, ad esempio esposto ad est o ad ovest, o addirittura in entrambe le esposizioni, la produzione in questo caso è solo leggermente inferiore passando da 1200/1300 kwh l’anno per ogni singolo kwp installato a 1100/1150 kwh l’anno, si consideri che la Germania ben nota per essere una delle maggiori nazioni con più fotovoltaico installato ha un irraggiamento ben al disotto della stessa Italia, questo ci fa capire che gli impianti installati hanno comunque un buon risultato a prescindere dall’esposizione.
     
  4. Perché alcuni dicono di non essere contenti del proprio impianto?
    Le variabili possono essere più di una, in questa risposta cercheremo di esporne alcune. Il prodotto acquistato è un prodotto di scarsa qualità, lo si capisce spesso già dal prezzo troppo basso. L’installazione è stata fatta malamente con prodotti non idonei, anche questo deriva molto spesso dal prezzo basso. Le pratiche burocratiche non sono state fatte con attenzione dalla ditta fornitrice, primo indicatore sempre il prezzo, spesso il cliente ha aspettative elevate dovute dalla spiegazione fornitagli dal venditore poco professionale, il cliente non ricorda tutto ciò che gli era stato riferito e non ha più un supporto, purtroppo questo e nel maggior numero dei casi il risultato di un acquisto incauto basato solo sul costo finale del prodotto.
     
  5. Quanto dura un modulo fotovoltaico?
    La durata dei moduli è dettata dal tipo di assemblamento e dal tipo di cella che viene scelta, un buon modulo tradizionale mediamente è efficiente fino ai 30/32 anni, un modulo di scarsa qualità può deteriorarsi anche dopo i primi 7/8 anni e cominciare il suo rapido decadimento, un modulo super performante di alta qualità dopo 40 anni di vita avrà una produzione che può aggirarsi tranquillamente anche sopra il 90%. Da test effettuati di stress tra le 2000 e le 4000 ore con cicli combinati di umidità e temperatura i moduli tradizionali risultano perdere molta dell’efficienza iniziale, mentre dopo 5000 ore il modulo super performante non risulta avere nessuna perdita, le variazioni nella misurazione sono entro i margini di errore, quindi nessuna variazione di potenza.
     
  6. La grandine è pericolosa per un impianto a tetto?
    Anche in questo caso ci sono più risposte, vengono eseguiti dei test per provare la resistenza dei moduli ed il risultato è estremamente diverso in base alla tipologia scelta, oggi un buon modulo può resistere fino a circa 23 mm di diametro di un chicco di grandine per poi cominciare a danneggiarsi, mentre il super performante ha resistenze molto più alte, il chicco può raggiungere anche i 46 mm di diametro che non è il doppio, ma il volume e ben superiore alle 6/7 volte di più, questo garantisce una durata nel tempo superiore e tranquillità per il cliente, basti pensare che oltre alla grandine i moduli sono testati anche sui carichi estremi di neve, sulle cadute accidentali di oggetti come martelli o altro, sulla resistenza al vento e all’aria salina, come anche l’eventuale resistenza all’ammoniaca creata dagli animali.
     
  7. E’ vero che per l’istallazione servono lavori di muratura importanti?
    Assolutamente no, il fotovoltaico non è per nulla invasivo invasivo, si trovano sempre soluzioni invisibili per il cablaggio dei cavi che servono per il collegamento, il cliente non si accorgerà di nulla.
     
  8. Quanti giorni servono per installare un impianto fotovoltaico?
    Mediamente se parliamo di fotovoltaici residenziali che vanno tra i 2 e i 6 kwp sono sufficienti poche ore che possono essere gestite tranquillamente in una sola giornata di lavoro.
     
  9. Mi hanno detto che servono i ponteggi per installare un impianto?
    No, non è obbligatorio montare ponteggi nella maggior parte dei casi, comunque l’azienda deve poter lavorare in sicurezza ed è obbligata a rispettare le normative in atto al momento dell’installazione per poter assicurare al committente di non incorrere in sanzioni.
     
  10. Se avviene un black out, posso usare l’energia elettrica autogenerata?
    No, in realtà, in caso di black out, dovuto all’interruzione dell’energia elettrica da parte del gestore elettrico, la corrente generata dal vostro impianto fotovoltaico non potrà essere utilizzata, questo perché, in primis, l’impianto non è in grado di comprendere il fautore del black out, per cui, tale situazione è regolata dalle norme di legge e direttive Enel che dispongono il distacco immediato ed automatico del sistema fotovoltaico per evitare incidenti durante la manutenzione. Lo stesso pericolo si corre nel momento in cui è lo stesso utente a dover controllare l’impianto: è buona regola staccare l’impianto fotovoltaico e l’immissione in rete di corrente elettrica.
     
  11. Qual è l’impianto fotovoltaico più conveniente?
    L’impianto fotovoltaico che va bene per tutti non esiste, ci sono impianti che hanno costi inferiori ma hanno bisogno di spazi maggiori, ci sono impianti con costi superiori ma hanno vantaggi superiori e hanno bisogno di spazi inferiori, bisogna sempre fare un bilanciamento (costi-benefici) L’idea di risparmiare è valida solo se viene valutata caso per caso, l’impianto viene cucito su misura come un vestito tenendo conto di tanti fattori, come esposizione, luogo climatico, ombreggiamenti, o consumi, bisogna affidarsi ad un vero professionista e non lasciarsi guidare da venditori improvvisati.
      
  12. Come si riconosce un venditore improvvisato?
    Non è certamente facile riconoscere un venditore che sta cavalcando il trend del momento, persone poco preparate e con nessuna competenza nel settore, la probabilità di finire tra le mani di un praticone è molto elevata, ecco alcuni consigli: Nessun consulente professionale proporrebbe mai un impianto fotovoltaico senza aver prima analizzato attentamente i consumi dell’abitazione tenendo conto anche del modo in cui viene vissuta , nessun professionista si vanta della grandezza dell’azienda o del numero dei dipendenti, ma espone i punti di forza del prodotto.
     
  13. Che cosa significa Kw/p?
    Nel sistema solare fotovoltaico i Kw/p costituiscono i chilowatt di picco, ovvero la massima potenza che i moduli di un impianto possono raggiungere nell’assorbimento delle radiazioni solari, il che corrisponde alla condizione ottimale e a una situazione di massimo rendimento, da non confondere con il kw/h parametro dell’utenza elettrica che conteggia i consumi dell’abitazione.
     
  14. Ma poi quando devo smaltirli?
    Se si acquista un prodotto di qualità, lo smaltimento non è un problema, prima di tutto le normative impongono ai costruttori di pagare anticipatamente lo smaltimento di ogni singolo modulo, questo garantisce al cliente un corretto iter e lo esula da costi futuri.
     
  15. E se aspetto nuove tecnologie?
    Come ogni tecnologia che si rispetti, anche il fotovoltaico è in evoluzione, ma aspettare è uno degli errori che non va fatto, il fotovoltaico si ripaga da solo, perché continuare a pagare le bollette, quando con lo stesso prezzo posso acquistare un impianto, un fotovoltaico fatto su misura mi farà guadagnare tanti soldi e mi farà risparmiare tantissima emissione di co2. Aspettare sarebbe inutile, costoso e dannoso.
     
  16. E’ vero che l’energia che serve per costruire un modulo e uguale all’energia che lo stesso mi darà in cambio nella sua vita, o addirittura di più?
    Assolutamente no, se teniamo conto che anche un fotovoltaico di scarsa qualità può durare 20 anni, in questo caso ben 16/18 sono di produzione pulita perché solo da 2 a 4 sono serviti per recuperare l’energia usata per produrlo, in casi invece di prodotti di alta qualità la vita può superare anche i 40 anni, in questo caso il nostro impianto avrà dato più di 36 anni di energia gratis pulita.
     
  17. I pannelli fotovoltaici non funzionano nelle giornate nuvolose?
    Falso, c’è indubbiamente un calo di produzione ma dipende tutto dalla qualità del prodotto e dalla luce diffusa che riesce a filtrare. Impianti di scarsa qualità non riescono ad accendersi per la cattiva ricezione della luce e la bassa resa in condizioni climatiche cattive che abbassano l’irraggiamento solare, un buon prodotto, invece, riesce a sfruttare ogni singolo raggio di energia che attraversa le nuvole dandoci in cambio energia elettrica, seppur con minore intensità di quando splende il sole. La scelta di un pannello fotovoltaico può determinare un introito maggiore o minore tenendo presente che in 40 anni di vita il centesimo guadagnato in un giorno, moltiplicato può diventare un cospicuo tesoretto.
     
  18. Qual è la vera differenza di resa tra un ottimo modulo e uno scarso?
    Da studi effettuati è emerso che un prodotto Europeo di ottima qualità nella sua vita può produrre energia stimata a cui diamo un valore 100 un buon prodotto Tedesco ha un valore di 105 un prodotto Tedesco super performante ha un valore di 135, mentre un cattivo prodotto non Europeo ha un valore 80, la differenza tra un super performante e un cattivo modulo può raggiungere un dato allarmante che si aggira intorno al 55%. Una differenza che rapportata in € risulta considerevole, questo dato fa emergere che acquistare il prodotto che costa meno può ritorcersi contro l’acquirente stesso.

 

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